Arte Contemporanea

Ah sì tu io noi (che parte io sarò del re salmone?)

inaugurazione prima parte
ore 18 | 07 Settembre | Ex Chiesa di San Francesco | San Vito sul Cesano

 

inaugurazione seconda parte
ore 18 | 08 Settembre | Teatro Mario Tiberini | San Lorenzo in Campo

 

Ah sì tu io noi (che parte io sarò del re salmone?) è una mostra unitaria dislocata nei due spazi del Teatro Mario Tiberini e della Ex-chiesa di San Francesco a San Vito sul Cesano.

Il titolo della mostra è una citazione dell’artista Claudio Costa, che intendeva le sue poesie come un elemento complementare alla produzione artistica: tanto i versi quanto le opere rappresentano un tentativo di comunicare uno sguardo sul mondo che mescoli introspezione e un punto di vista su quello spazio invisibile e intangibile che si pone fra la mente e il mondo, lo spazio del sentire e del fare che l’artista tenta di condensare nell’opera.

Riflettere su una mostra in un luogo insolito per l’arte contemporanea come San Lorenzo in Campo è uno stimolo a ricalibrare la propria prospettiva e a riposizionarsi per relazionarsi al luogo per ognuno degli artisti. I giovani artisti invitati, similmente a Costa, portano in mostra opere che si pongono come una riflessione sulle proprie modalità di esistenza, sul fare arte oggi e sull’utilizzo di essa come metodo espressivo unico per condividere il proprio punto di vista sul mondo e possibile chiave interpretativa della contemporaneità.

Le soluzioni dell’essere complementari, dell’apparente insignificanza di alcuni materiali, oggetti o pensieri, di alcuni luoghi e persone, implicano visioni diversificate proprio a partire da quale tipo di marginalità si sceglie di mettere in ballo. Ogni specificità di una data cosa modifica la percezione della cosa stessa. Tra il tutto e il dettaglio v’è un rapporto di forza doloroso e continuo, in cui le due parti non solo si definiscono in base a ciò che viene identificato come opposto ma nel cui processo si assiste a un getto, una proiezione, una costruzione identitaria vicendevole e non necessariamente vera. La prima parte del titolo suggerisce la fatica del riportare a mente il noi, nel farlo si balbettano parole cortissime e sconnesse. Una preoccupazione esistenziale più scandita compare nel sottotitolo: identificare che parte – che ruolo – si occupa all’interno del re salmone definisce il salmone?

Le opere proposte, in gran parte realizzate espressamente per la mostra, si pongono nella traccia identificata: espressioni di sensibilità diverse e spontanee, possibili indicazioni per orientarsi nel mondo, soluzioni mentali o pratiche a questioni umane.

 

Giuseppe Abate
Vika Adutova
Andrea Barbagallo
Majid Bita
Paolo Bufalini
Filippo Cecconi
Ilaria Fasoli
Daniele Gagliardi
Tommaso Gatti
Giacomo Gerboni
Espen Iden
Espen Kvålsvoll
Eleonora Luccarini e Sathyan Rizzo
Valgerður Ýr Magnúsdóttir
Filippo Marzocchi
Elena Mazzi
Magnus Myrtveit
Mattia Pajè
Leonardo Pellicanò
Ionut Popa
Nuvola Ravera
Andrea Rizzo
Paolo Sallier de la Tour
Davide Sgambaro e Lisa Perrucci
M Reme Silvestre
g. olmo stuppia
Øyvind Sørfjordmo
Mia D. Suppiej
Agata Torelli