Teatro

Vie d’Uscita (solo Musica Italiana)
di
Spartito Libero
con Maria Pia Fratini, Elisa Leibelt, Alessandro Marini, Elisa Radicioni, Massimo Spagnuolo, Ersilia Tenti, Lorena Villanelli
regia di Riccardo de Torrebruna

ore 21.15 | 08 Settembre | Teatro Mario Tiberini

Lo spettacolo presenta situazioni che sono giunte all’estremo e chiedono una soluzione – una mano tesa, un gesto di comprensione, una svolta filosofica; attraverso alcuni capitoli che riguardano l’esperienza umana del passato e del presente come la coppia, l’apatia, la posizione dominante delle banche e la mancanza di fede si snodano le inquietudini di alcuni personaggi che fanno da guida allo spettatore perché s’interroghi sulle sue possibili vie d’uscita.
Pur poggiando sull’impianto della commedia, lo spettacolo vuole scalfire la superficie e rimandare l’attenzione del pubblico a un piano di consapevolezza più alto del semplice intrattenimento. Con il corredo di belle canzoni italiane più o meno dimenticate, Vie d’Uscita si assume la responsabilità di squadernare il nostro presente e di rinviare ogni presunzione di risposta.

 

 

Memorie di una signora perbene (primo studio da Gianni Celati)
con Edoardo Ciaralli, Arianna Ferrara, Alexandra Florentina Florea, Lamin Kijera, Agata Marchi
regia di
Edoardo Pitré

ore 21 | 09 Settembre | Teatro Mario Tiberini

Memorie di una signora perbene è una riscrittura liberamente tratta da Scomparsa di un uomo lodevole, un racconto di Gianni Celati che chiude la sua tetralogia sulle apparenze. Questa storia sembra la farsa di un eterno bambino che, come Peter Pan, prova a cambiare gioco, magari a spiccare il volo, all’interno di favole racchiuse in altre favole. A un certo punto uomini e donne alle prese con la vita di ogni giorno si trovano di fronte all’inaspettato: di colpo qualcosa si incrina e va in frantumi, comprendendo se stessi come un punti dispersi fra milioni di “lumicini percorsi da brividi”, estranei l’uno all’altro. Ma perché si incrini qualcosa, è necessario un contatto. Per compiere il proprio destino verso un oscuro polo celeste, bisogna mettersi in ascolto, in cammino.